Phantom islands (Rouzbeh Rashidi, 2018)

L’ultimo, ammaliante lavoro di Rouzbeh Rashidi assume, paradossalmente, le fattezze di un’opera prima, di una metamorfosi creativa volta alla rifondazione ed alla profondità di un oggetto, l’immagine filmica, che dall’essere focalizzata, appunto, sull’immagine in quanto tale ed in quanto fondazione visivo-comunicativa del mezzo Cinema, passa all’essere mezzo di visione-comunicazione del fondamento del Cinema, vale a dire quella Natura che è ambientazione/contestualizzazione necessaria per il Cinema stesso, ergo per l’atto analogico di imprimere immagini (digitali, in questo caso) su di un mezzo di conservazione, divulgazione ed astrazione (il film).  Continua a leggere Phantom islands (Rouzbeh Rashidi, 2018)

La torre (Sebastián Múnera, 2018)

Il 17 Marzo del 2004, una congegno esplosivo venne fatto detonare nella Biblioteca Pubblica Piloto di Medellin; un luogo che conservava la maggior parte dell’archivio fotografico della storia della Colombia. Una sola fotografia è l’unica prova rimasta di quella barbarie.

Nasce dalla rimembranza sanguinante e dolorosa di questo triste e degradante evento, l’opera prima del colombiano Sebastián Múnera, promettente e giovane artista sudamericano, ambientata in quella Medellin già vessata e nota al mondo intero per la sua celebre e funesta storia di violenza, una violenza che (ahimè) sorpassa anche quella dell’antefatto da cui attinge questo La torre, e che non fa che da contestualizzazione aggiuntiva (se mai ce ne fosse bisogno) alla sopraffazione di un popolo e della sua identità collettiva, tanto stremata quanto laboriosa nel tentativo (l’ennesimo) di riappropriamento di una pace e di un equilibrio che le sono da sempre stati negati. Continua a leggere La torre (Sebastián Múnera, 2018)